La storia del Cuba Libre, tra guerre e leggende

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Cuba è senza ombra di dubbio una delle nazioni più importanti in assoluto per la miscelazione.

Pensaci bene: è patria non solo dei modi di bere tradizionali sopravvissuti fino ad oggi, come la Canchanchara o il Draquecito, ma anche di tutto quel filone di miscelazione cubana-americana che ha dato origine a drink come il Daiquiri, El Presidente o il Cuban Manhattan.

Per non parlare poi di quei drink che stanno un po’ a metà tra la tradizione e l’influenza americana come la Piña Colada e il Mojito.

Ho fatto questa premessa perché in questo articolo ti parlerò del Cuba Libre ”moderno”, ovvero quello che conosciamo oggi: una miscela di Rum cubano e Coca-Cola.

Come ha scoperto Gianni Zottola infatti, con il nome Cuba Libre non si è sempre indicata la miscela che conosciamo noi oggi.

Da alcune fonti da lui ritrovate, sembra che la prima miscela a chiamarsi Cuba Libre non fosse altro che aguardiente e aguamiel, praticamente un Canchanchara.

Storia del Cuba Libre. Un murales con scritto Viva Cuba Libre, il motto dei rivoluzionari

Il nome Cuba Libre trova origine in uno slogan o meglio motto rivoluzionario ”Viva Cuba Libre!”, una causa in cui i Cubani credevano e cioè la loro indipendenza dalla colonizzazione Spagnola.

Era il 1898 quando la popolazione dell’isola, grazie all’intervento degli Stati Uniti d’America, riuscì a conquistare la loro libertà, diventando cosi nel 1901 La Repubblica di Cuba.

La narrazione più comune ci dice che per celebrare questo evento storico, i protagonisti dell’epoca, unirono in un unico bicchiere gli ingredienti simbolo dei due paesi protagonisti della vittoria: da una parte il rum, prodotto Cubano, e dall’altra parte la Coca-cola, prodotto di origine Americana.

È del 1898, anno dell’effettiva liberazione di Cuba, un interessante articolo del giornale Evening Star che in un certo senso conferma il concetto del drink, ovvero quello di unire le due nazionalità.

1 Dicembre del 1898 – Evening Star.
The commission representing the assembly of Cuba, a body which stands In the same relation to the people of the Island as the Continental Congress did to the patriots of the American revolution, arrived in Washington last night from New York. 

The party comprised Gen. Calixto Garcia, Gen. Jose Miguel Gomez. Col. Manuel Sanguilly, Jose Antonio Gonzalez Lanuza and Jose R. Villalon, members of the commission; Horatio S. Rubens, counselor of the commission: Capt. Richard Kohly, an aid, and a colored Cuban attendant. 

At the depot the travelers were greeted by Gonzalo de Quesada and Ricardo Diaz Albertini of the Cuban legation here, and Senor Casanova, a member of the Cuban assembly, now in Washington. 

A warm welcome awaited the Cubans at the Raleigh, where they are quartered, and up on their arrival tiny were introduced to and refreshed by glasses of the concoction known as the Cuba libre cocktail.

This liquid was served in frosted glasses decorated with small American and Cuban flags, with a sprig of mint between them.

Con la fine della guerra d’indipendenza di Cuba, il 24 Ottobre del 1898 a Santa Cruz del Sur si svolse l’Assemblea Generale dell’Esercito Rivoluzionario Cubano.

In questa occasione furono eletti i 5 membri che furono a sua volta incaricati di recarsi a Washington per incontrare il Presidente degli Stati Uniti d’America, William McKinley.

Storia del Cuba Libre. I membri cubani della delegazione a Washington

Furono cosi ricevuti con un bevanda miscelata nota sotto il nome di Cuba Libre, decorata con due piccole bandiere, una Americana e l’altra Cubana.

Rimane però un punto ancora da chiarire: come hai potuto leggere, nell’articolo di giornale non si fa riferimento agli ingredienti.

Oltre a quella appena citata, molte sono le leggende o storie sulla creazione del drink che negli anni ho avuto la possibilità di leggere.

Tra le tante una ci racconta che il Cuba libre sia semplicemente l’evoluzione del Daiquiri.

La leggenda ci dice che i soldati Americani, sbarcati a Santiago di Cuba, fecero il primo incontro con quello che era il Daiquiri e, non abituati a quello che era il suo sapore aspro e forte, provarono ad allungarlo con la Coca-Cola.

Altra leggenda vede sempre il coinvolgimento dei militari Americani che, non potendo farsi mostrare in uniforme in pubblico con degli alcolici, si facevano servire della coca-cola che facilmente poteva camuffare del rum al suo interno.

Nessuna di queste storie può essere confermata.

Un altra e meno conosciuta storia viene citata nella rivista Américas nel marzo del 1950.

“Rum is generally served mixed into swizzles, frappés, daiquiris, fizzes, punches, and other concoctions limited only by what is at hand to mix with it. The Cuba libre, composed of rum and Coca Cola, is so improbable a combination that it has to have a history. 

Of the various sworn stories of its origin. I like best the following:

In 1933 the tyrant Machado was overthrown after several years of keeping the people of Cuba in terror with his secret police, firing squads, and torture experts.

Havana went into a spontaneous frenzy of celebration.

They caught a few of the secret policemen and scattered them piecemeal through the streets. They thronged the public places, drinking whatever they could get a bartender to hand them. There was only a single toast that day, “Cuba libre!” Late in the day, so goes the story, the bartender in the swank Havana Yacht Club ran out of champagne, Scotch, rye, Canadian, bourbon, brandy, and everything else but rum. So the happy habaneros drank rum. Some time later the last of the usual diluting agents, such as soda, vermouth, and tonic water, vanished. But the bartender still had Coca Cola. So the crowd drank rum and Coca Cola far into the night, and each swallow went down accompanied by a heartfelt “Cuba libre!”

Storia che purtroppo risulta in contrasto con quello che sono le sue prime comparse, ma che tuttavia conferma l’anima rivoluzionaria del motto Cuba Libre.

Tra le tante leggende che circolano, la più menzionata vede come protagonista Fausto Rodriguez, giovane messaggero per conto delʼufficio Signal Corps durante la guerra per lʼindipendenza Cubana nel 1898.

Il 21 dicembre 1964 sotto giuramento, racconterà a Emilio Bacardi che divenne amico di un americano il cui cognome era Russell. Secondo alcune fonti Rodriguez si stava riferendo al futuro presidente degli Stati Uniti dʼAmerica, Theodore Roosevelt.

La leggenda vuole che un pomeriggio dellʼagosto del 1900, Rodriguez andò con Russel in un bar dove questo era solito bere Rum Bacardi e Coca Cola.

Un gruppo di soldati americani presenti nel bar e incuriositi dalla bevanda che stava bevendo Russell, gli chiesero cosa fosse quel drink. 

Russell rispose che era Bacardi e Coca-Cola e suggerì loro di provarlo.

Una volta provato, i soldati americani chiesero a Russel quale fosse il nome. Russell rispose che non aveva ancora un nome.

A questo punto un soldato suggerì di trovarne subito uno e fu così che venne proposto Cuba Libre.

Storia del Cuba Libre. Una pubblicità del rum e coca di bacardi.

Come puoi vedere nella foto qua sopra, nel 1966 l’azienda Bacardi pubblicò nella rivista LIFE una pubblicità dal titolo “So that’s how “Rum & Coke” was invented!” in cui verrà riportato parte della deposizione di Fausto Rodriguez.

Tuttavia sembra che questa storia sia infondata perché, con la fine della guerra d’indipendenza Cubana i Rough Riders capitanati da Theodore Roosevelt avrebbero lasciato l’isola nel settembre del 1898, prima che la Coca-Cola arrivasse sull’isola (alcune fonti riportano 1899, altre 1900).

Per quanto siano vere o false tutte queste leggende, il Cuba Libre moderno è sicuramente il frutto di un modo di bere che, a mio avviso, si è andato a sviluppare in un determinato periodo della storia della miscelazione.

Non è un caso che intorno al 1895, anno in più anno in meno, fecero la loro comparsa la categoria di bevande miscelate sotto il nome di highball.

Gli highball erano un mix tra distillato e seltz, proprio come la ricetta del Cuba Libre moderno.

Un esempio di questa categoria di “American Drinks” possiamo trovarla nel giornale The Buffalo Review nel 1899: in un articolo in cui viene raccontato di una bevanda popolare a Cuba sotto la formula di rum e seltz.

”Laurence W. Miller, recently returned from Cuba, tells this story of how a popular drink received a singular name in a singular manner, says the New York Tribune: “Mayor Bacardi, of  Santiago makes a very fine brand of rum, to which he has given his name,” said Mr. Miller. 

Not long ago a party of Spaniards and Americans were gath­ered together in the Cosmopolitan Club, which is the new name for the old Anglo-American Club. 

When the time came for a drink all around one of the Spaniards ordered Bacardi rum and seltzer. The next man said, “So mismo”, which, being translated, means “the same”.

The Americans, not knowing the Spanish names of their pet drinks, all chimed in “mismo”. Evidently the con­coction pleased them, for the next day one of the Americans dropped in with some companions and ordered four “mismos”. 

It happened that the same waiter was on duty, and he had intelligence enough to know what the American meant. Accordingly the Bacardi rum and seltzer was brought, and the waiter told the joke to all his friends. It spread with remarkable rapidity, un­til now every barkeeper in Santiago knows what you are after if you ask for a “mismo”. In fact, you rarely ever hear Bacardi rum and seltzer spoken of in any other way now.

In questi fotogrammi del 1924 si vede la preparazione di un Bacardi highball.

Dalla prima comparsa del rum e seltz dobbiamo però aspettare quasi 30 anni per avere sotto il nome di Cuba Libre la ricetta del drink.

Tuttavia in questi 30 anni la Coca-Cola non sarà estranea ad essere utilizzata nel campo del bartending.

Infatti la troviamo in tante ricette di bevande miscelate pubblicate in una delle più importanti riviste americane dell’epoca, la The National Police Gazette.

Qua sotto ve ne cito solo due, ma sono molte di più.

Coca cola ball – Dicembre 1902
(By J. N. Radetich, New Orleans, La.) 

Use large bar glass, take one wine glass of Bourbon or Rye whiskey, two or three small lumps of ice, fill up with Coca Cola.

Coffee Punch – Settembre 1905
(By Joe Martin, Chicago, Ill.) 

Take shaking glass half full cracked ice: one-half jigger Jamaica rum; one-half Jigger brandy; one egg; One teaspoon powdered sugar; one bottle Coca Cola. Mix with spoon.

La Coca-Cola come hai potuto vedere era già usata, ma la prima formula del Cuba Libre che posso documentare appare in un libro del 1928 dal titolo “When It’s Cocktail Time in Cuba” di Basil Woon

Giornalista e scrittore di origine britannica che ci testimonierà nel suo libro quelli che erano i primi decenni della miscelazione cubana. Nella foto qua sotto è possibile leggere: Cuba Libre: a highball contrived of Coca-cola and Bacardi rum. 

Successivamente a questa traccia troveremo il Cuba libre o il mix di questa formala in diversi ricettari come ad esempio : 

1930 – Savoy Cocktail Book by Harry Craddock
CLAYTON’S SPECIAL COCKTAIL
1/2 Bacardi Rum
1/4 Kola Tonic
1/4 Sirop-de-Citron

Shake well and strain into cocktail glass.

1933 – Cocktails Their Kicks and Side-Kicks
CUBA LIBRE
Rum, 2 parts
Coca Cola, 2 parts

Stir with ice, strain into 5 oz. tumblers; serve. This is the favorite drink of the “guajiro” or Cuban peasant. The above will serve 4.

1934 – The Old Waldorf-Astoria Bar Book by Albert Stevens Crockett
CUBA LIBRE
Half portions of Bacardi and Coca Cola

1935 – Cocktail Memoirs of Fresco Lime
CARIOCA COOLER
1 Jigger Rum Carioca
Juice of ½ Fresco lime

1 Bottle Coca-Cola
2 Cubes ice and stir

1937 – Liquid Gems by John R. Iverson
CUBA LIBRE
1/2 Lime, squeeze and drop in Rickey glass, add two lumps of ice (high-ball size) and add 
1oz. Bacardi Rum 
Fil glass with Coca-Cola and serve.
 

Quello che ho potuto constatare esaminando diversi manuali è la comparsa più frequente del succo di lime nelle ricette verso la fine degli anni ’30.

Storia del Cuba Libre. Nel Libro di Baker si trova un Cuba Libre con lime pestato.

Charles H. Baker Jr., autore americano, nel suo libro Gentlemen’s Companion del 1939 (foto sopra) riporta una sua interessante opinione sul Cuba Libre : 

“After clinical experimenting for which our insurance carriers heartily dislike us, we tested several variations of the original, with this result: the improved Cuba Libre consists of 1 big jigger of Carta de Oro Bacardi, the juice of 1 small green lime, and the lime peel after squeezing. Put in a Tom Collins glass, muddle well to get oil worked up over sides of the glass, add lots of ice lumps, and fill up with a bottle of chilled coca cola. Stir up once, and salud y pesetas!”.

Un Cuba Libre con lime pestato per favorire l’aromatizzazione del drink con gli olii essenziali del lime.

Nel 1945 è stata registrata un famosissima canzone dal gruppo musica Andrews Sisters dal nome Rum and Coca-Cola che consacrerà il periodo di massima popolarità del Cuba Libre.

La domanda che mi sorge spontanea è se questa canzone possa essere stata anche causa della distinzione tra Cuba Libre e Coca e rum.

Infatti, nel testo The Fine Art Of Mixing Drinks di David Augustus Embury datato 1948 abbiamo, per il mix rum, coca-cola e lime, due nomi.

CUBA LIBRE • RUM AND COCA-COLA 
Juice of 1 small Lime (drop 1/2 lime shell in, too), 2 ounces White Label Rum. 

Put ingredients in Collins glass, add 3 or 4 large ice cubes, fill up with Coca-Cola, stir quickly, and serve. 

Storia del Cuba Libre. Nel Libro di Embury si trova il Cuba Libre segnalato anche come Coca e Rum.

Mentre, negli anni successivi, Cuba Libre e Coca e rum iniziano ad essere identificati come due drink diversi.

1949 – Esquire’s handbook for hosts by L. J. Allen, A. P. Tedesco
CUBA LIBRE
Into Collins glass squeeze one-half lime, then drop in the skin.

Add cubes of ice, then pour in : 2 oz. Puerto Rican or Cuban rum.
Fill with cold Coca-Cola 

Serve with a stirring rod.
Note: A Cuba Libre is sometimes made without the lime juice, in which case it is more correctly described as a “Rum ‘n’ Coke.” Serve drink without half-lime skin, if you prefer. 

Concludendo…

Innanzitutto se sei arrivato fino a qui, grazie.

Vediamo ora di tirare un po’ le somme.

Per quanto rimango emotivamente legato all’idea pittoresca che il Cuba Libre “moderno” sia un drink nato per consacrare e ricordare un importante evento storico, il fatto che la prima ricetta scritta con gli ingredienti attuali sia del 1928 mi fa pensare che il Cuba Libre non fosse altro che un highball, novità della miscelazione contemporanea di quei anni che si è piano piano evoluta.

Buona Miscelazione,
Lucio

Autore

  • Lucio Tucci

    Sono un barman che nel corso degli anni ha avuto esperienze lavorative sia come imprenditore che come dipendente. Circa 15 anni fa ho iniziato ad interessarmi in maniera costante nella ricerca di informazioni e tracce storiche. Negli anni ho collezionato testi, documenti, articoli per riuscire ad analizzare quello che era la storia di ogni singolo cocktails. Sono autore del libro L'ora dell'Americano, HOEPLI editore. Dal 2023 faccio parte del team Cocktail Engineering.

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