French Whatever è un cocktail che nasce come un piccolo omaggio alla tradizione vinicola francese.
Il nome potrebbe far pensare a un twist sul French 75, ma in realtà l’ispirazione iniziale arriva più dal mondo dello Champagne Cocktail, anche se poi, nello sviluppo della ricetta, il drink si è allontanato da quel riferimento.
Indice dei contenuti
L’idea non era quella di riprendere un classico in modo diretto, ma di costruire un cocktail capace di richiamare un certo immaginario francese attraverso una combinazione di elementi coerenti: un vino dolce botritizzato, una componente speziata e una bollicina con una forte identità storica.
La scintilla è nata dal desiderio di lavorare su un abbinamento che trovo particolarmente interessante: quello tra Sauternes e zafferano.
Alcuni vini dolci botritizzati, infatti, esprimono note calde, complesse e talvolta leggermente speziate, che in certe sfumature richiamano anche il profilo aromatico dello zafferano.
A questo si aggiungono sentori di miele, frutta matura e agrumi canditi, che aprono naturalmente la strada ad altri richiami coerenti, come quello della pera.
A partire da questa idea ho quindi costruito una base pensata per mettere in dialogo questi elementi in modo ordinato e funzionale all’interno del cocktail.

Scelta degli ingredienti
La struttura di French Whatever ruota attorno a due elementi principali.
Da una parte c’è un cordiale costruito a partire da Sauternes, zafferano e distillato di pera. Dall’altra c’è una bollicina francese che completa il drink con freschezza, effervescenza e le sue tipiche note aromatiche.
Il ruolo del Sauternes
Il primo ingrediente chiave del drink è quindi il Sauternes.
Proveniente dall’omonima area della regione di Bordeaux, è uno dei vini dolci più iconici ottenuti attraverso la botritizzazione delle uve. La Botrytis cinerea, nella sua forma di muffa nobile, provoca una progressiva disidratazione degli acini, concentrando zuccheri, acidità e composti aromatici.
Il risultato è un vino dal profilo complesso, nel quale si possono ritrovare note di miele, albicocca disidratata, agrumi canditi e sfumature speziate. Proprio questo equilibrio tra dolcezza strutturata e piacevole acidità lo rende particolarmente interessante anche in miscelazione.
Bollicine: Blanquette de Limoux
A completare il cocktail c’è invece una Blanquette de Limoux, scelta per restare coerente con l’idea di fondo del drink e con il suo immaginario francese.
Si tratta di una bollicina storica della zona di Limoux, nel dipartimento dell’Aude, vicino a Carcassonne, spesso considerata una delle più antiche espressioni francesi di vino spumante. La sua origine viene tradizionalmente fatta risalire ai monaci di Saint-Hilaire nel 1531.
Oggi è riconosciuta come AOP Blanquette de Limoux e il disciplinare prevede una base prevalentemente Mauzac, in quota almeno del 90%, con Chardonnay e Chenin come vitigni complementari.
L’effervescenza deriva da una seconda fermentazione in bottiglia secondo il metodo tradizionale, lo stesso principio produttivo impiegato anche per lo Champagne.
All’interno del cocktail svolge un ruolo preciso: alleggerisce le note più morbide e intense del cordiale, aggiunge complessità aromatica e contribuisce a dare al drink una chiusura più dinamica con le tipiche note di crosta di pane.
Ricetta French Whatever
- 50 ml Cordiale Sauternes, zafferano e pere
- 120 ml Blanquette de Limoux
- Ghiaccio a cubetti
Strumentazione
- Calice stretto e alto (circa 210 ml)
- Jigger
- Paletta per il ghiaccio
- Mixing glass
- Bar Spoon
- Strainer
Come fare il French Whatever
- Raffredda e diluisci il Cordiale al Sauternes e zafferano nel Mixing glass;
- Versa filtrando con lo strainer nel calice;
- Versa molto delicatamente il Blanquette de Limoux per preservare l’effervescenza.
French Whatever è pronto.
Consigli
Se non hai a disposizione la Blanquette de Limoux, puoi utilizzare uno Champagne o qualsiasi altro spumante prodotto con metodo classico, In questo caso ti consiglio qualcosa di non troppo strutturato, ma come sempre, Assaggia e bilancia gli ingredienti in base al tuo gusto.
Bicchiere e Decorazione
Come bicchiere ho scelto un calice tipo “flute” a stelo lungo, dallo stile sobrio ed elegante.
Per quanto riguarda la decorazione, più che una semplice garnish ti consiglierei di ragionare su un piccolo side coerente con il profilo del drink. Ad esempio puoi utilizzare qualche cubetto di pera accompagnato da un piccolo pezzo di formaggio stagionato, oppure una fettina di pera fresca o essiccata con sopra un cubetto di formaggio.
In questo modo l’elemento decorativo non si limita all’aspetto estetico, ma dialoga in modo più diretto con il cocktail.
Tenore Alcolico
Il tenore alcolico di questo drink si aggira intorno al 12 %vol e in termini di percezione alcolica, si colloca in una fascia medio-bassa. I grammi di alcol assunti in seguito alla bevuta invece sono circa 17,9 g.
Prova il cocktail con i tuoi ingredienti seguendo il tuo bilanciamento e calcola i dati del tenore alcolico con il nostro calcolatore
Quando bere il drink e a che cliente è rivolto
Questo cocktail può essere servito come aperitivo per chi predilige una bevuta morbida. In alternativa puoi proporre questo drink in un percorso di food pairing.

Vediamo ora le preparazioni Home Made necessarie per preparare il Cocktail
Cordiale Sauternes, zafferano e pere
Preparare questo cordiale è semplicissimo. Il pre-assemblaggio degli ingredienti permette un servizio più rapido ed efficiente e ti dà la possibilità di utilizzare il cordiale anche in altri cocktail.
Ingredienti
- 100 g Sauternes
- 15 g Distillato di Pera
- 0,05 g Zafferano
Strumentazione
- Bilancia precisa
- Contenitore
- Bar spoon
- Filtro carta da caffè o da liquore
- Imbuto
- Bottiglietta
Come fare il cordiale al Sauternes, zafferano e pere
- Metti il Sauternes e il distillato di pera in un contenitore e versa all’interno lo zafferano;
- Lascia riposare per circa 45 min – 1 ora al massimo, mescolando di tanto in tanto;
- Filtra tutto con un filtro carta all’interno di una bottiglietta.
Il cordiale è pronto. Conservalo sempre in frigorifero e utilizzalo entro pochi giorni.
Per quanto riguarda French Whatever è tutto.
Spero che questo drink possa darti qualche spunto interessante, sia per la preparazione in sé, sia per ragionare su come costruire un cocktail partendo da un’idea aromatica precisa e da un immaginario ben definito.
Buona miscelazione,
Matteo
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