SAB e HACCP: i corsi obbligatori per lavorare al bar

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Barman che pulisce e mette in ordine la postazione di lavoro al bar

Tra le tante sigle che incontra chi vuole lavorare in un bar, SAB e HACCP sono le due che contano davvero, perché sono legate a obblighi di legge. Vengono spesso confuse tra loro o con gli attestati di bartending, ma sono cose diverse, con scopi e destinatari diversi. Questa guida le distingue in modo chiaro, senza entrare nel dettaglio normativo che varia da regione a regione.

In breve. L’HACCP è la formazione obbligatoria sulla sicurezza alimentare: serve a chiunque manipoli alimenti e bevande, quindi anche al barman dipendente. Il SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande, erede dell’ex REC) è il corso necessario per avviare o gestire un’attività di somministrazione: riguarda soprattutto il titolare o il responsabile. Nessuno dei due è un “corso da barman”: sono requisiti legati all’igiene e alla gestione dell’attività, distinti dagli attestati professionali di miscelazione, che invece non sono obbligatori.



Cos’è l’HACCP

HACCP è l’acronimo di un sistema di controllo dell’igiene alimentare. In pratica, per chi lavora in un bar, si traduce in un corso di formazione obbligatorio sulla sicurezza alimentare, richiesto a chiunque manipoli alimenti e bevande. Riguarda quindi direttamente il barman, anche dipendente: è il requisito igienico-sanitario di base per stare dietro un bancone a norma. La durata e la periodicità dell’aggiornamento possono variare a seconda della regione e del ruolo, quindi è bene verificare le regole locali.

Cos’è il SAB

Il SAB è il corso per la Somministrazione di Alimenti e Bevande, che ha sostituito il vecchio REC (Registro Esercenti il Commercio). Serve a chi vuole avviare o gestire un’attività di somministrazione — quindi a chi apre un bar, ne è titolare o ne è il responsabile designato. Non è un requisito che riguarda il singolo barman dipendente in quanto tale, ma chi sta dietro all’attività dal punto di vista amministrativo. Anche qui, requisiti e modalità dipendono dalla normativa regionale.

La differenza che conta

La distinzione pratica è semplice: l’HACCP riguarda chi manipola gli alimenti (quindi anche il barman), il SAB riguarda chi gestisce l’attività (titolare o responsabile). Sono due piani diversi. Se il tuo obiettivo è lavorare come barman dipendente, l’HACCP è ciò che ti serve; se vuoi aprire o gestire un locale, entra in gioco anche il SAB.

C’è poi un terzo elemento da non confondere con questi due: gli attestati professionali di bartending, rilasciati da scuole e associazioni, non sono obbligatori per legge. SAB e HACCP rispondono a obblighi normativi; gli attestati certificano una formazione. Approfondiamo questa distinzione nella guida su attestato e qualifica del barman.

Differenza tra HACCP per chi manipola alimenti e SAB per chi gestisce l'attività

Dove si fanno e cosa verificare

Entrambi i corsi si seguono presso enti accreditati e, per l’HACCP, anche in modalità online in molte regioni. La cosa più importante è verificare sempre la normativa della tua regione, perché requisiti, durata e validità non sono uniformi su tutto il territorio nazionale. Per il quadro completo dei passi per entrare nel mestiere, resta utile la guida su come diventare barman.

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Online o in presenza: cosa verificare prima di iscriverti

Per questi due corsi la modalità e i requisiti dipendono dalla regione, quindi prima di scegliere conviene controllare alcune cose.

Per l’HACCP, molte regioni ammettono la formazione online, comoda e rapida. La cosa essenziale è che il corso sia erogato da un ente accreditato e riconosciuto nella tua regione: un attestato non valido localmente non serve a nulla, per quanto economico.

Per il SAB, il percorso è in genere più strutturato e articolato, trattandosi di un’abilitazione legata alla gestione di un’attività. Anche qui valgono accreditamento e riconoscimento regionale.

In entrambi i casi vale la pena verificare due aspetti spesso trascurati: la validità nel tempo (alcune formazioni vanno aggiornate periodicamente) e l’effettivo riconoscimento nella regione in cui lavorerai. Sono dettagli amministrativi, ma sono esattamente ciò che rende — o non rende — valido il tuo attestato.

Trattandosi di adempimenti normativi che cambiano nel tempo e da territorio a territorio, l’indicazione più sicura resta una: verifica le regole aggiornate presso la tua regione o un ente accreditato, prima di pagare qualsiasi corso.

Domande frequenti

Serve l’HACCP per fare il barman?


Sì. L’HACCP è la formazione obbligatoria sulla sicurezza alimentare richiesta a chi manipola alimenti e bevande, quindi anche al barman, compreso il dipendente. È un requisito igienico-sanitario di base.

Il SAB è obbligatorio per lavorare come barman?


No, non per il dipendente. Il SAB serve a chi avvia o gestisce un’attività di somministrazione — il titolare o il responsabile. Un barman dipendente non ne ha bisogno per il solo fatto di lavorare al bancone.

Che differenza c’è tra SAB e HACCP?


L’HACCP riguarda l’igiene e la manipolazione degli alimenti (interessa chi prepara e serve); il SAB riguarda l’avvio e la gestione di un’attività di somministrazione (interessa chi apre o gestisce il locale). Servono a scopi diversi e a figure diverse.

SAB e HACCP sono corsi da barman?


No. Sono corsi legati all’igiene alimentare e alla gestione dell’attività, non alla miscelazione. Gli attestati di bartending sono un’altra cosa e, a differenza di SAB e HACCP, non sono obbligatori per legge.

L’HACCP si può fare online?


In molte regioni sì, purché il corso sia erogato da un ente accreditato e riconosciuto nella tua regione. È bene verificare sempre la validità locale dell’attestato prima di iscriversi, perché le regole non sono uniformi su tutto il territorio.

Dove si fa il corso SAB o HACCP?


Presso enti di formazione accreditati. L’HACCP è spesso disponibile anche online; il SAB tende a essere più strutturato. In entrambi i casi conviene verificare che l’ente sia riconosciuto nella regione in cui lavorerai, perché è questo a determinare la validità dell’attestato.

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Articolo a cura di Giovanni Ceccarelli, fondatore di Cocktail Engineering. Bartender, ingegnere, autore per Hoepli e firma di Bargiornale.

Autore

  • Giovanni Ceccarelli

    Sono l'ideatore e coordinatore del blog e del progetto Cocktail Engineering. Per pagarmi gli studi universitari dal 2007 ho iniziato a lavorare come bartender in diversi locali tra Pesaro, Fano e la Riviera romagnola. Nel 2010 mi sono laureato in Ingegneria Energetica (ben presto ho capito che questa non era la mia strada). Dal 2011 sono docente in Drink Factory nei corsi di Miscelazione Avanzata e Preparazioni Home made. Dal 2013 al 2016 ho scritto di scienza e cocktail sulla rivista BarTales. Nel 2016 ho aperto questo blog e lavoro come consulente per Vargros per il quale seleziono spezie ed altri ingredienti.

Autore
Giovanni Ceccarelli Divulgatore, docente, consulente

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